A proposito di tradizioni…

Sgombriamo per un attimo il campo dai luoghi comuni: sole, mare, caldo estate. Amici! Paros- come vi ho sempre raccontato- è perfetta per chi ama le tradizioni.

Primo fra tutti il buon cibo. La cucina si basa su prodotti del mare e della terra, tutto viene cucinato con olio di oliva e accompagnato da vino locale. E già si parte bene!

Ma il fiore all’occhiello di questi luoghi magici sta proprio nel modo in cui vengono preparati i piatti, la fantasia nell’abbinare gli ingredienti.

Feta saganaki

Verdura selvatica (cicoria, ortica, finocchio), il miele, le erbe aromatiche. Sapori e profumi irripetibili, per non parlare del tocco magico dato dai capperi. E ancora i fichi che crescono spontanei, i ceci al forno cotti in casseruole di argilla, le polpette di zucchine e pomodori, i fagiolini freschi. Senza dimenticare i dolmadakia, gli involtini di foglie di vite ripieni di riso.

Per chi ama il pesce protagonisti assoluti sono: scorfani, calamari, seppie, triglie, dentici. Se camminate al mattino sul lungomare di Parikia ecco una fotografia da  non farsi scappare

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E da bere? Paros è nota per uno dei vigneti più antichi della Grecia che risale a circa 3000 a.C. Ma è anche la patria dei vini Monenvassia’ e Mandilaria, il vino per eccellenza secondo i greci. La coltivazione della vite sull’isola si estende su 600 ettari, con una produzione pensate di circa 3500 tonnellate l’anno.

Ogni autunno gli uomini dell’isola oltre al vino preparano la ‘souma’, un’ acquavite locale. E’ un momento di condivisione che diventa una festa nelle piazze principali dei paesi.

Il mio consiglio – e scusate se insisto sempre- è quello di immergersi il più possibile nella vera vita dell’ isola. Gustatevi la poesia dei villaggi più piccoli lontani dal mare ( Marpissa, Prodromos, Lefkes).

Anche la municipalità locale è consapevole di queste potenzialità troverete opuscoli e guide , anche in italiano, per approfondire quello che più vi interessa.

Buon divertimento e … buon appetito !